Notizie di cronaca nelle Marche

L’assessore all’Urbanistica Anna Casini ha chiamato a raccolta tutti i sindaci delle Marche per costruire insieme una nuova legge urbanistica per il territorio regionale. Si è svolta infatti oggi nella Sala Verde di palazzo Leopardi la prima delle tre Giornate del territorio. Le prossime sono fissate per il 1° e il 29 aprile. L’iniziativa fa seguito al convegno sull’Urbanistica del novembre scorso al quale prese parte Fabrizio Barca dirigente generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

“La revisione della normativa regionale per il governo del territorio, avviata da questa amministrazione – spiega la vicepresidente e assessore all’urbanistica Anna Casini – si caratterizza per un ampio coinvolgimento di tutti gli operatori, valorizzando attraverso il confronto pubblico, le specifiche conoscenze e competenze. Così come già fatto per tanti altri provvedimenti a partire, per quanto mi riguarda, dal Piano di sviluppo rurale, in queste tre giornate raccoglieremo le indicazioni e le esigenze della comunità per poi redigere una legge condivisa dal territorio”.

Tre anche  i temi che verranno trattati: la situazione normativa profondamente mutata rispetto al 1992, anno di approvazione della legge regionale 34; come coordinare la partecipazione in termini di cittadinanza attiva con la responsabilità istituzionale; le nuove pratiche e procedure di governo del territorio rispetto al modello tradizionale di pianificazione.

Pubblicato in Politica

Anelido Appignanesi è il nuovo presidente dell’Avis di San Severino Marche. Sarà coadiuvato nel suo mandato dal presidente uscente, Dino Marinelli, che è anche vice presidente, e dall’altro vicepresidente, Alberto Pancalletti, entrambi riconfermati nel nuovo consiglio direttivo che è composto da Emanuela Calcabrini, Cinzia Fagiolini, Antonietta Gasparroni, Sandro Marasca, Loredana Poloni, Valeria Cola Francesca e di cui fanno parte, come nuovi membri, Graziella Aringolo e Silvia Cipolletti.

Pubblicato in Cultura e Spettacolo
Mercoledì, 02 Marzo 2016 14:54

Auto in fiamme nel centro di Camerino

Attimi di paura per un'auto in fiamme in pieno centro a Camerino, in via Favorino, proprio davanti alla sede della Nuova Banca delle Marche.

Per cause in corso di accertamento una Citroen C3 alimentata a gas, con alla guida una donna, insegnante presso il locale liceo, mentre percorreva la via ha improvvisamente preso fuoco.

Immediato l'allarme e l'intervento sul posto dei vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza la zona, scongiurando anche il pericolo di un'eventuale esplosione.

Fortunatamente illesa la conducente, con la via che è rimasta chiusa al traffico per il tempo necessario alla rimozione del veicolo.

 

(Foto Morosi)

autoinfiamme

 

autofiammepompieri

 

c3

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Incidente stradale a Macerata, intorno alle ore 13, nei pressi di piazzadella Vittoria, all'incrocio tra via Dei Velini, via Trento e via Ghino Valenti. Per cause in corso di accertamento, una Suzuki Swift e un'auto della polizia sono entrate in collisione.  Alla guida della Suzuki una donna che trasportava nella vettura un bambino. Nell'altra auto, una Bmw, viaggiavano tre agenti del reparto anticrimine di Perugia. Ingenti i danni ai mezzi, ma fortunatamente nessuna delle persone a bordo è rimasta ferita, anche se per precauzione è stata chiamata un'ambulanza. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri.

 

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I carabinieri di Moie hanno arrestato in flagranza di reato un 52enne, residente a Castelbellino, per violazione alle prescrizioni della misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Maiolati Spontini.

Proprio nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, i militari hanno individuato l'uomo a Castelbellino, contravvenendo, quindi, agli obblighi inerenti la misura di prevenzione.

Stante la flagranza, i carabinieri lo hanno arrestato. Già nel mese di settembre il 52enne, all’indomani della notifica della sorveglianza speciale, era stato arrestato per la stessa violazione

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Una borsa di studio in memoria della moglie, Rosanna Aliprandi. E’ l’idea avuta da Dario Conti, ex assessore provinciale e sindaco di Camerino, che si è quindi rivolto all’università della sua città per destinare un contributo che onorasse la memoria della moglie e che, allo stesso tempo, fornisse un sostegno alla ricerca per il trattamento del tumore all’endometrio. Una iniziativa, questa, a cui negli ultimi giorni ha partecipato anche un altro ex sindaco di Camerino, Mario Giannella, che proprio da poche settimane ha perso la moglie, Nelli Pigini.

“Oggi – ha detto ieri in conferenza stampa il rettore di Unicam, Flavio Corradini – presentiamo un progetto che nasce dalla capacità di Dario e Mario di trasformare il dolore in fiori. Per l’Università di Camerino è, oltre che un gesto apprezzabile, un segno di riconoscimento importante che riceviamo da un ex sindaco e amministratore, perché significa che il lavoro dei nostri ricercatori è noto e riconosciuto anche sul territorio. Tecnicamente, gli uffici hanno lavorato alla stesura di un accordo per il finanziamento di una borsa di studio per un dottorato di ricerca e non è stato un lavoro semplice, ma che chiaramente è stato svolto con entusiasmo e impegno. Non è frequente, infatti, che iniziative di questo genere vengano direttamente da privati, piuttosto che da associazioni o fondazioni come accade più di frequente”.

Prima della firma dell’accordo, Dario Conti ha voluto ricordare la figura di sua moglie Rosanna Aliprandi, raccontando a grandi linee le tappe della malattia, ma anche il grande amore provato da questa donna per la città di Camerino. “Io credo che questo – ha affermato Conti – sia il modo migliore per ricordare Rosanna, investendo su giovani che operano in questo territorio e nella nostra università, per portare un contributo nella lotta al tumore all’endometrio”. Parole, quelle di Conti, riprese anche dal professor Mario Giannella: “Dopo la scomparsa avvenuta pochi giorni fa di mia moglie Nelli – ha detto – ho preso contatti con il rettore per fare qualcosa in sua memoria da legare all’attività di Unicam. E’ così che sono venuto a conoscenza del progetto che si stava portando avanti con Dario Conti e che ho deciso, dunque, di partecipare”.

Il vincitore della borsa di studio per il dottorato di ricerca sarà individuato e quindi ufficializzato entro il prossimo mese di novembre.

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Avrebbe potuto saltare in aria da un momento all'altro il rudimentale ordigno esplosivo montato su una vecchia Fiat Panda di colore verde a bordo della quale un 54enne di Porto Potenza era andato a fare rifornimento nella stazione di servizio lungo la statale 16 poco distante dal Centro di Riabilitazione Santo Stefano a Porto Potenza Picena. L'uomo ha notato che dal serbatoio della vettura uscivano dei fili ai quali erano collegate due pilo a stilo, ma non c'era carica esplosiva  Allontanatosi dalla pompa, ha quindi parcheggiato l'auto nel piazzale e subito ha chiamato il 115.  Sette Vigili del fuoco  sono arrivati sul posto da Civitanova Marche  con un'autopompa e un'autobotte; contemporaneamente sono arrivati anche gli artificieri che utilizzando un robot specifico, hanno provveduto a disinnescare l'ordigno. L'area è stata isolata e messa in sicurezza. Il traffico, rimasto bloccato nella zona ( con deviazioni) per il tempo necessario alle operazioni, è poi ripreso regolarmente  La moglie del proprietario dell'auto tempo fa, in circostanze sospette, aveva avuto una Ypsilon 10 data alle fiamme. In corso le indagini per fare chiarezza sulla vicenda. L' auto è stata posta sotto sequestro. Stando a quanto è dato sapere il proprietario della vettura ha negato la possibilità di gesti intimidatori nei suoi confronti. Nel frattempo c'è un indagato nella vicenda. Si tratta del vicino di casa della vittima. A seguito di perquisizione nell'abitazione, infatti i carabinieri hanno rinvenuto elementi utili per le indagini. Il vicino è ora indagato per tentato incendio.

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno rinvenuto abbandonata in via della Barchetta di Jesi una cassaforte forzata di grosse dimensioni, all’interno della quale erano contenuti numerosi fucili che, da un primo controllo, sono risultati essere stati rubati a Fermo.

Probabilmente, gli autori del furto, avvedutisi della massiccia presenza di carabinieri , hanno pensato di abbandonare la refurtiva, evitando così di correre rischi.

Le armi ritrovate saranno ora restituite al legittimo proprietario.

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Erano circa due mesi che i carabinieri di Jesi cercavano di incastrare alcuni giovani che si erano resi responsabili di frode informatica all’interno della sala slot PARADISE di Monsano.

Ad accorgersi gli stessi militari, che da diverso tempo seguivano un gruppo di 5 giovani tra i 20 e i 23 anni, composto da due albanesi e tre italiani, i quali puntualmente erano soliti vincere cospicue somme di denaro.

E’ stato sufficiente guardare attentamente le registrazioni delle telecamere installate all’interno, per accorgersi che il gruppo, dopo essersi attestato su 5 delle 8 postazioni della roulette e aver scelto il numero, con uno strumento acuminato, facevano leva sul vetro del cilindro e, dopo averlo sollevato, posizionavano la pallina sul numero sul quale avevano puntato.

Così i militari hanno atteso che il gruppo come di consueto entrasse nella sala slot per sorprenderli in flagranza di reato.

Determinante è stata anche la collaborazione del titolare, che aveva subito un danno di circa 22mila euro. Sono in corso indagini per verificare se analoga frode informatica sia stata messa a segno anche in altre località della provincia.

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I servizi per contrastare il fenomeno dei furti in appartamento messi in atto dai carabinieri di Tolentinohanno dato un buon risultato. I militari della Compagnia tolentinate hanno ricevuto la segnalazione della presenza di  un giovane con cappuccio intento a scavalcare la recinzione del giardino di una villetta di viale Vittorio Veneto.  Nel giro di qualche istante il comandante della Compagnia in persona ha raggiunto il luogo con un altro militare e, individuata l’abitazione, la faceva circondare con l’aiuto di altri carabinieri sopraggiunti immediatamente dopo. Quando sono entrati nel cortile, il ladro, ormai senza scampo, si era nascosto all’interno di un magazzino adiacente l’ingresso della casa. Infatti non aveva fatto in tempo a forzare del tutto la porta dell’abitazione e si era dovuto nascondere nella speranza di non essere colto in flagranza.  Soltanto dopo la cattura del malfattore, con l’aiuto della figlia dell’87enne padrone di casa che ha aperto la porta, quest’ultimo ha scoperto quanto stava accadendo.

Per il ladro sono scattate le manette per rispondere di tentato furto aggravato anche dal fatto che le vittime erano anziane e indifese. Si tratta di un albanese di 22 anni residente in città da alcuni anni, già noto ai carabinieri. Ovviamente come previsto dalla legge è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.

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